Stenosi Uretrale

Si tratta di restringimenti del lume dell’uretra, il condotto che porta l’urina dalla vescica verso l’esterno. Esse si distinguono in congenite ed acquisite.
Quelle congenite sono tipiche dell’età pediatrica e causano ostruzioni che possono avere gravi ripercussioni su tutto l’apparato urinario. Se la diagnosi è precoce, possono essere trattate endoscopicamente con ottime percentuali di guarigione.
Le stenosi acquisite possono essere causate invece da fenomeni infiammatori-infettivi come da uretriti o in relazione a manovre endoscopiche o cateterismo uretrale protratto.

Sintomatologia

la sintomatologia è legata all’ostruzione, ed è quindi simile a quella dell’ipertrofia prostatica (disuria o minzione difficoltosa, pollachiuria cioè aumento della frequenza minzionale, nicturia ovvero la comparsa di minzioni notturne e stranguria o minzione dolorosa, ma soprattutto la riduzione del flusso urinario.)

Diagnosi

si può avvalere dell’uso di esami di semplice esecuzione e non invasivi come ecografia ed uroflussimetria i quali permettono di identificare una stenosi in modo indiretto, cioè a partire rispettivamente dalla misurazione del residuo post minzionale e dalle caratteristiche del flusso urinario.
La diagnosi di certezza si basa però sulla uretrografia retrograda e minzionale, che identifica la sede e l’estensione della stenosi; estremamente utile a completamento dell’indagine diagnostica può risultare la uretroscopia, per quanto concerne la scelta del provvedimento terapeutico da adottare.

Terapia

Il trattamento è in prima istanza quasi sempre endoscopico (uretrotomia interna).
Si riesce in questo modo a risovere l’ostruzione ed a ristabilire un corretto lume uretrale.
In caso di fallimento delle tecniche endoscopiche o in presenza di stenosi particolarmente estese si rende invece necessario il ricorso alla chirurgia plastica e ricostruttiva (uretroplastica).